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News » Incidenti stradali: quanto incide il colore del veicolo

Data di pubblicazione: 04-09-2017

Nel 2016, la nota società statunitense Axalta Coating Systems ha condotto le ultime indagini sull’indice di gradimento dei colori delle autovetture da parte degli automobilisti, pubblicando il Global Automotive 2016 Colour Popularity Report.

Ciò che ne è risultato è che sia il colore bianco (37% delle preferenze) a dominare il podio per il sesto anno di fila nella classifica su scala globale, seguito dal color nero (con il 18% delle preferenze), il quale però rimane la prima scelta degli europei.

Nel report è stato posizionato al terzo posto, in ex-equo, i colori grigio e argentato (con l’11% delle preferenze). Esiste, dunque, una chiara attrazione per le tinte neutre da parte degli automobilisti di tutto il mondo, alle quali sono seguite i colori rosso, blue, beige e verde.
Ovviamente, ogni area geografica ha la sua preferenza di colore, la quale è spesso sancita dalla moda, dalla cultura locale e/o dalle numerose tradizioni. La scelta della vernice di un’automobile, tuttavia, non deve essere condizionata solo dal gusto personale del conducente o dalla moda del momento, perché dei recenti studi hanno dimostrato l’esistenza di una correlazione tra i colori delle auto e dell’incidentalità a essi collegati.

 

Non tutti i colori sono ugualmente distinguibili in diverse condizioni di visibilità. Esistono colori che all’occhio umano risultano essere più semplici da percepire e non è un caso, infatti, che i giubbotti catarifrangenti siano di colore rosso, giallo o arancione.

È da questa premessa che è iniziata un’indagine, da parte della Monash University di Melbourne, sull’esistenza, o meno, di un tipo di tinteggiatura della carrozzeria più visibile all’occhio umano e, dunque, più sicuro su strada. Lo studio del 2007, “An investigation into the relationship between vehicle colour and crash risk”, ha preso in esame circa 855 mila incidenti avvenuti dal 1987 al 2004 ed ha messo in evidenza il fatto che la sicurezza stradale sia effettivamente collegata alla tinta della carrozzeria della macchina.

Più nello specifico, è stato dimostrato come le vetture dai colori con un indice di visibilità più basso (il nero, il blue, il grigio, il marrone e il verde) sono maggiormente soggette a incidenti stradali. Per contro, si osserva una netta riduzione dei numeri degli incidenti stradali quando le auto sono caratterizzate da colori maggiormente percettibili come il giallo, il rosa, l’azzurro, il rosso e le tinte metallizzate. È interessante sapere che è stato il bianco a risultare il colore più sicuro in assoluto.

 

Bisogna, tuttavia, prestare attenzione al fatto che gli studi che hanno cercato di approfondire questa tematica sono attualmente pochi e che ogni incidente ha una propria particolarità. Dunque, per quanto i dati statistici dicano che ci siano maggiori possibilità di sinistri stradali per i conducenti di auto dalle tinte più scure, è opportuno essere cauti nell’esaminare la correlazione tra sicurezza stradale e colore dell’auto. Infatti, nel caso (estremo) in cui, tutti gli uomini un giorno dovessero decidere di acquistare solo vetture gialle o rosa, la sicurezza su strada non aumenterebbe, anzi il numero degli incidenti stradali molto probabilmente tenderebbe ad incrementare, perché non ci sarebbe più una variazione nelle vernici della carrozzeria delle auto su strada.
 

In conclusione, è la variazione dei colori su strada ad essere un fattore di estrema importanza per la sicurezza stradale, non la differenza di tonalità dei colori stessi. Il problema del colore di un’auto è sicuramente il meno rilevante e influente per causare sinistri stradali. Ciò che bisogna evitare è avere un comportamento immaturo mentre si è alla guida, diminuendo, per esempio, la velocità oraria e aumentando le distanze di sicurezza. Cercare sempre di tenere un alto livello di attenzione mentre si guida un veicolo è la migliore soluzione non solo per evitare di vedersi ritirata la patente di guida, ma soprattutto per aumentare la sicurezza stradale nella comunità.