Archivio delle NEWS

12-10-2016

Rinnovo Patente: E' vietato guidare all'estero con il Foglio Provvisorio

È  vietato guidare all’estero con il foglio provvisorio dopo aver rinnovato la patente
 

Adesso rinnovare la patente è più semplice: basta digitare il sito www.rinnovopatenti.it e scegliere la soluzione più comoda (località e orario) per la visita medica.
In pochi minuti si evadono le formalità, volendo si paga subito online (ma è possibile farlo anche direttamente al medico che effettuerà l’esame) e il problema è praticamente risolto.
Ma qualche complicazione può subentrare in seguito, se si deve viaggiare  all’estero oppure intendiamo noleggiare un’auto, per lavoro o per vacanza.

Va precisato che il sistema di rinnovo della patente è cambiato. Non viene più rilasciato il bollino adesivo con la data di validità da apporre sul vecchio documento, perchè adesso ogni volta viene stampata una patente nuova (ovviamente quelle di plastica di ultima generazione).
Per questo al momento di prenotare la visita medica viene richiesta anche una fotografia ed è necessario “depositare” una firma, che ritroveremo sul nuovo documento e senza la quale non sarebbe valido.

Purtroppo i tempi tecnici della Motorizzazione restano un ostacolo a volte molto fastidioso, perché possono trascorrere alcuni giorni  prima che la nuova patente ci venga recapitata per posta a domicilio. Sono frequenti le proteste degli automobilisti “in attesa” che si rivolgono alle scuole guida o ai medici presso cui hanno superato l’esame per lamentarsi: loro però non hanno colpe. Non resta purtroppo che attendere la formalizzazione e l’inoltro da parte dell’ente pubblico. Nel frattempo il foglio provvisorio di circolazione che viene rilasciato fisicamente dal medico, ma che arriva direttamente dalla Motorizzazione, ci consente di guidare sul territorio italiano senza il timore di incorrere in sanzioni ma non ha alcuna validità all’estero. Cosa si potrebbe fare quindi?

Anticipare l'appuntamento con il medico tenendo presente che la visita può essere fatta fino a 4 mesi prima della scadenza riportata sulla patente di guida.

Attenzione: molti non lo sanno, tentano di noleggiare vetture (che vengono negate dalle compagnie) o si mettono con il semplice “foglio” al volante di un’auto magari prestata da un amico o dall’azienda. Meglio evitare. Se fermati per un controllo, dovrebbero rispondere di violazione della legge: proprio come se guidassero senza patente.

16-07-2016

Conferma Validità della Patente di Guida secondo le direttive del Codice della Strada


Durata e conferma della validità della patente di guida

articolo 126 del codice della strada

In Italia la patente ha una validità limitata che dipende dalla categoria di patente posseduta, dall'età del conducente e da eventuali limitazioni stabilite in casi particolari. Vediamo il dettaglio dell'articolo del codice della strada che regolamenta la validita della patente

1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 119, la durata della validità delle patenti di guida e dei certificati di abilitazione professionale di cui all'articolo 116, commi 8 e 10, è regolata dalle disposizioni del presente articolo. La conferma della validità delle patenti di guida e dei certificati di abilitazione professionale di cui all'articolo 116, commi 8 e 10, è subordinata alla permanenza dei requisiti fisici e psichici di idoneità alla guida.

 

 2. Le patenti di guida delle categorie AM, A1, A2, A, B1, B e BE sono valide per dieci anni; qualora siano rilasciate o confermate a chi ha superato il cinquantesimo anno di età sono valide per cinque anni ed a chi ha superato il settantesimo anno di età sono valide per tre anni.

 

 3. Le patenti di guida delle categorie C1, C1E, C e CE, sono valide per cinque anni fino al compimento del sessantacinquesimo anno di età e, oltre tale limite di età, per due anni, previo accertamento dei requisiti fisici e psichici in commissione medica locale. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 115, comma 2, lettera a), al compimento del sessantacinquesimo anno (3) di età, le patenti di categoria C (2) e CE abilitano alla guida di autotreni ed autoarticolati di massa complessiva a pieno carico non superiore a 20 t.

 

 4. Le patenti di guida delle categorie D1, D1E, D e DE sono valide per cinque anni e per tre anni a partire dal settantesimo anno di età. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 115, comma 2, lettera b) al compimento del sessantesimo anno di età, le patenti di guida di categoria D1 o D, ovvero di categoria D1E o DE abilitano alla guida solo di veicoli per i quali è richiesto rispettivamente il possesso delle patenti di categoria B o BE. È fatta salva la possibilità per il titolare di richiedere la riclassificazione della patente D1 o D, ovvero, D1E o DE rispettivamente in patente di categoria B o BE.

 

 5. Le patenti di guida speciali, rilasciate a mutilati e minorati fisici, delle categorie AM, A1, A2, A, B1 e B sono valide per cinque anni; qualora siano rilasciate o confermate a chi ha superato il settantesimo anno di età sono valide per tre anni. Alle patenti di guida speciali delle categorie C1, C, D1 e D si applicano le disposizioni dei commi 3 e 4.

 

 6. I titolari delle patenti di guida di cui ai commi 2, 3, 4 e 5, al compimento dell'ottantesimo anno di età, rinnovano la validità della patente posseduta ogni due anni (3).

 

 7. L'accertamento dei requisiti fisici e psichici per il rinnovo di validità dei certificati di abilitazione professionale di tipo KA e KB è effettuato ogni cinque anni e comunque in occasione del rinnovo di validità della patente di guida.

 

 8. La validità della patente è confermata dal competente ufficio centrale del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici, che trasmette per posta al titolare della patente di guida un duplicato della patente medesima, con l'indicazione del nuovo termine di validità. A tal fine i sanitari indicati nell'articolo 119, comma 2, sono tenuti a trasmettere al suddetto ufficio del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici, nel termine di cinque giorni decorrente dalla data di effettuazione della visita medica, i dati e ogni altro documento utile ai fini dell'emissione del duplicato della patente di cui al primo periodo. Analogamente procedono le commissioni di cui all'articolo 119, comma 4. Non possono essere sottoposti alla visita medica i conducenti che non dimostrano, previa esibizione delle ricevute, di avere effettuato i versamenti in conto corrente postale degli importi dovuti per la conferma di validità della patente di guida. Il personale sanitario che effettua la visita è responsabile in solido dell'omesso pagamento. Il titolare della patente, dopo aver ricevuto il duplicato, deve provvedere alla distruzione della patente scaduta di validità.

 

 9. Per i titolari di patente italiana, residenti o dimoranti in un altro Stato per un periodo di almeno sei mesi, la validità della patente è altresì confermata, tranne per i casi previsti nell'articolo 119, commi 2-bis e 4, dalle autorità diplomatico-consolari italiane presenti negli Stati medesimi, che rilasciano, previo accertamento dei requisiti fisici e psichici da parte di medici fiduciari delle ambasciate o dei consolati italiani, una specifica attestazione che per il periodo di permanenza all'estero fa fede dell'avvenuta verifica del permanere dei requisiti di idoneità psichica e fisica. Riacquisita la residenza o la dimora in Italia, il cittadino, che ha provveduto secondo quanto previsto nel periodo precedente, dovrà confermare la patente ai sensi del comma 8.

 

 10. L'autorità sanitaria, nel caso che dagli accertamenti di cui al comma 8 rilevi che siano venute a mancare le condizioni per la conferma della validità della patente, comunica al competente ufficio della Direzione generale per la motorizzazione del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici l'esito dell'accertamento stesso per i provvedimenti di cui agli articoli 129, comma 2, e 130.

 

 11. Chiunque guida con patente o con altra abilitazione professionale di cui all'articolo 116, commi 8, 10, 11 e 12, scaduti di validità è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 155,00 a euro 624,00. Alla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della patente, del certificato di abilitazione professionale di tipo KA o KB o della carta di qualificazione del conducente rilasciata ad un conducente titolare di patente di guida emessa da altro Stato secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI. Al conducente titolare di patente di guida italiana che, nell'esercizio dell'attività professionale di autotrasporto per la quale è richiesta l'abilitazione di cui all'articolo 116, comma 11, guida con tale abilitazione scaduta, si applicano le sanzioni di cui all'articolo 216, comma 6.

 12. Chiunque viola le disposizioni del comma 3, secondo periodo, è punito con le sanzioni di cui all'articolo 116, comma 15-bis. Le medesime sanzioni si applicano a chiunque viola le disposizioni del comma 4, secondo periodo

16-07-2016

Rinnovo Patente per gli Ultraottantenni più semplice. Le ultime novità da parte del Governo.

Rinnovo patente più semplice per chi ha superato gli 80 anni.
Il decreto "Semplifica Italia" (decreto legge 9 febbraio 2012 n.5, convertito con legge 4 aprile 2012 n. 35), in vigore dal 10 febbraio 2012, ha infatti eliminato l'obbligo di visita medica presso una Commissione medica locale.

 

Il provvedimento del Governo ripristina, per i patentati più anziani, senza necessità di ulteriori disposizioni attuative, le modalità di rinnovo del documento di guida valide prima delle modifiche introdotte dalla legge 29 luglio 2010 n.120 ed applicate dal 15 settembre 2010. Resta invece confermata la scadenza biennale del rinnovo.

 

Dal 10 febbraio 2012, quindi, i conducenti ultra ottantenni, per confermare la validità della patente di guida oppure del "patentino" per ciclomotori, devono effettuare, ogni due anni, l'accertamento dei requisiti psico fisici presso i consueti sanitari abilitati previsti dall'articolo 119 del Codice della strada, come, ad esempio, i medici delle sezioni di medicina legale delle Asl, gli ispettori medici delle Ferrovie dello Stato o i medici militari.

 

Presso questi stessi medici abilitati devono recarsi, alla scadenza della patente, anche i conducenti ultra ottantenni che, nel periodo in cui era obbligatoria, al superamento degli 80 anni, la visita in Commissione medica locale, abbiano ricevuto un rinnovo di validità inferiore a 2 anni. Lo precisa la circolare ministeriale 20 marzo 2012 prot.n. 7852.
 In tali casi è compito del medico che effettua la visita valutare l'eventuale rinvio dell'accertamento dei requisiti psico fisici del patentato alla Commissione medica locale: è questa, infatti, una possibilità prevista dal Codice della strada (articolo 119, comma 4, lettera d), per i conducenti di qualsiasi età, ogni volta che l'esito degli accertamenti clinici, strumentali e di laboratorio faccia sorgere al medico dubbi circa l'idoneità e la sicurezza della guida.

 

Oltre a questa ipotesi, la visita di rinnovo patente resta di competenza della Commissione medica locale, indipendentemente dall'età del conducente, in alcuni casi specifici indicati sempre dal Codice della strada (articolo 119, comma 4 e articolo 115, comma 2): mutilati e minorati fisici, persone affette da alcune patologie invalidanti per la guida, diabetici con patente superiore alla categoria B, conducenti sottoposti a provvedimenti di revisione della patente, ultra sessantacinquenni conducenti di veicoli pesanti per il trasporto cose e di macchine operatrici, ultra sessantenni conducenti di veicoli pesanti per il trasporto persone

29-06-2014

Calcolo punti patente: online, al telefono o su cellulare

Dal 1 Luglio 2003 in Italia è stato introdotto il meccanismo relativo ai punti sulla patente.

A partire da tale data, infatti, ad ogni automobilista vengono attribuiti 20 punti che vengono man mano decurtati in caso di infrazioni. Al termine dei punti disponibili, per poter continuare ad usufruire della patente è necessario sostenere nuovamente l'esame di guida.

La mancanza di decurtazione dei punti , per due anni consecutivi ad un'infrazione,  determinerà  la nuova attribuzione del punteggio iniziale. Chi invece per almeno due anni ha mantenuto i 20 punti si vedrà  aggiungere ulteriori 2 punti fino al raggiungimento di un tetto massimo di 30 punti.

Il meccanismo sembra relativamente semplice ma da quando la legge è entrata in vigore i dubbi degli automobilisti sono aumentati.

Tra le domande più gettonate troviamo: Quanti punti mi rimangono sulla patente?

In realtà  sapere quanto ci è stato decurtato dalla patente è davvero semplice. Basta collegarsi al portale dell'automobilista, registrarsi  inserendo i propri dati e potremo calcolare in tempo reale la nostra situazione punti.

Oppure è  possibile chiamare da telefono fisso anche il numero 848.78.27.82, al costo di una chiamata urbana secondo le tariffe del proprio gestore telefonico.

Infine, per chi volesse avere sempre sottomano la propria situazione punti c'é la possibilità  anche di scaricare gratuitamente l'applicazione mobile (iPatente) per iPhone e Android. L'app, messa a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è disponibile presso l'App Store e negli Android Market ed oltre al servizio di consultazione punti  permetterà  di  verificare la classe ambientale, ricercare i Centri Revisione più vicini a te, trovare gli Uffici della Motorizzazione e consultare il tariffario con l'elenco di tutte le pratiche automobilistiche di competenza del Dipartimento Trasporti.

29-06-2013

Cambiano le regole per il rinnovo della patente

Il 19 gennaio 2013, è entrato in vigore il decreto 59/11 che recepisce alcune direttive europee in materia.

Tra le novità, l'introduzione della patente AM per ciclomotori e quadricicli leggeri, ma soprattutto cambiano le regole sulla scadenza della patente e per il relativo rinnovo, sebbene si attendano ancora gli ultimi chiarimenti da parte della Motorizzazione.

Anche per la patente, infatti, si applicherà il decreto semplificazioni (in vigore dal 10 febbraio 2012) che ha stabilito che la scadenza dei documenti di identità deve coincidere con il compleanno del possessore. Regola che avete già visto applicare se dal 10 febbraio 2012 ad oggi vi siete recati in Comune a rinnovare la carta di identità. Si tratta di un'agevolazione non da poco, visto che a questo punto dovremo tenere a mente solo l'anno in cui scade la patente, per il giorno e il mese non ci sarà bisogno di prendere appunti!

Questa però è l'interpretazione del Ministro della Funzione Pubblica Patroni Griffi, che estende appunto alla patente la "regola del compleanno", e questo comporta che chi a partire dal 10 febbraio scorso chi ha ottenuto o rinnovato la patente può considerare quale scadenza del documento il compleanno successivo alla data indicata sul documento.

Facciamo un esempio: Il Sig. Rossi ha ottenuto la patente il 15 febbraio 2004, la scadenza indicata sul suo documento è dunque 15 febbraio 2014, mentre il suo compleanno è il 5 giugno. In questo caso il Sig. Rossi rinnoverà la patente il 15 febbraio 2014 e vedrà slittare la nuova scadenza al 5 giugno 2024.

Come chiarito nell'esempio, si dovrà rinnovare la patente rispettando la scadenza segnata sul documento e la "regola del compleanno" varrà a partire dal rinnovo successivo.

Sin da oggi possiamo dire che le nuove regole riguardano esclusivamente le patenti A e B (auto e moto), gli adempimenti per il rinnovo restano identici a quelli che abbiamo sempre affrontato.

Infine, chi lascia scadere la patente e la rinnova solo in seguito vedrà allineare la scadenza del documento al compleanno che precede lo scadere del periodo, anzichè quello successivo.